I CAPUANI RACCONTANO CAPUA

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STORIA

Gli ozi di Capua rafforzarono o indebolirono i cartaginesi?

Ozi di Capua - busto di Annibale

La Campania, da sempre, è stata terra ospitale e perfetta per soggiorni godibili. Lo sa bene l’esercito cartaginese di Annibale, che venne cullato dai suoi piaceri e affascinato dalle sue donne. Almeno stando agli scritti di Tito Livio, che descrisse il soggiorno capuano dei cartaginesi come causa della decadenza del suo esercito. Non tutti gli storici (per la verità quasi nessuno) concordano, tuttavia, con questa tesi, descritta come faziosa e fantasiosa.

Gli ozi di Capua raccontati da Tito Livio

A raccontare come gli ozi di Capua avessero indebolito gli uomini di Annibale fu lo storico Tito Livio. Costui, infatti, nei suoi scritti spiega come i cartaginesi si stabilizzarono nella città appena conquistata nell’inverno a cavallo tra il 216 e il 215 a.C. L’esercito nordafricano, abituato ad una vita spartana e piena di disagi, non era affatto abituato alle comodità di un luogo così moderna e ospitale. Né era avvezzo alla vita lussuriosa e lasciva di una città di impronta e di abitudini romane.

Ozi di Capua - l'esercito di Annibale

Una raffigurazione dell’esercito di Annibale, con i suoi temibili elefanti. Fonte: Espresso Napoletano

Lo storico romano, infatti, giudicò come errata la scelta di Annibale di stabilizzarsi a Capua per tutto l’inverno, poiché il suo esercito non recupererà mai più l’antica tenacia. Stando ai suoi scritti, infatti, i guerrieri cartaginesi non fecero altro che banchettare e stordirsi con il vino, oltre che lasciarsi andare con le prostitute e le belle donne locali. L’impegno militare, davanti a tanta lussuria godereccia, sarebbe passato in secondo piano.

Opinioni discordanti

Secondo Tito Livio gli ozi di Capua saranno decisivi nella lenta ma progressiva decadenza dell’esercito cartagineseQuesta lettura storica, tuttavia, non fu condivisa da tutti gli storici. Per molti, infatti, lo storico di Ab urbe condita voleva sminuire la figura di Annibale, che senza dubbio fu un grande condottiero e conquistatore. Dipingendolo come uno che si lasciava facilmente rammollire, infatti, Tito Livio, voleva legittimare la dominazione romana della città. In particolare molto differente fu l’opinione di Polibio, che con sicurezza ha affermato che il soggiorno capuano aveva tutt’altro che fiaccato l’esercito di Annibale che ne uscì, al contrario, fortemente rinvigorito. Per altri dieci anni, infatti, i romani non furono in grado di cacciare i cartaginesi dall’Italia, né ad impartire all’esercito nemico delle sconfitte importanti.

Ozi di Capua - Busto Di Tito Livio

Busto dello storico romano Tito Livio. Fonte: PadovaOggi

Tito Livio, inoltre, racconta come gli ozi di Capua avessero spinto molti soldati a disertare assumendo un atteggiamento sempre più insubordinato. Alcuni di essi, infatti, sarebbero stati soliti scappare dall’accampamento per rifugiarsi sotto le lenzuola di qualche meretrice capuana e che tutto ciò avesse causato il ritorno dei romani. Queste conclusioni, tuttavia, non tengono presente della forza dell’esercito consolare, dimostrata a più riprese. Sarebbe, infatti, unicamente a causa della preparazione delle forze guidate dai consoli Quinto Fulvio Flacco e Appio Claudio Pulcro che Annibale non riuscì a resistere all’assedio del 211 a.C., arrivando così a dover cedere nuovamente la città agli avversari.

Gli ozi di Capua rafforzarono o indebolirono i cartaginesi? ultima modifica: 2019-03-29T08:30:44+01:00 da Luigi Bove
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