STORIA

Capua, la Regina del Volturno

Regina Del Volturno - porta napoli di Capua

Capua è una perla dalla storia plurisecolare incastonata tra le pieghe del fiume Volturno. Oggi è una cittadina di poco più di ventimila abitanti, comprendente il borgo di Sant’Angelo in Formis, con un immenso patrimonio artistico e monumentale poco valorizzato. Ma chi è davvero la Regina del Volturno? Sorta in seguito alla distruzione dell’antica Capua (l’odierna Santa Maria Capua Vetere), la fondazione della Capua nuova risale al 856 d. C. ad opera dei Longobardi. La posizione strategica in un’ansa del fiume Volturno l’ha resa presidio storico contro le invasioni dall’esterno del regno longobardo, perché da qui si accedeva a Terra di Lavoro e alle regioni meridionali. Di qui deriva il soprannome di chiave del Regno, come indica lo stemma della città.

Città amata da Principi e Imperatori

Durante il X secolo, Capua diventò capitale del Principato longobardo di Capua. Il Principato era uno stato autonomo che si estendeva dal Garigliano a Venafro, e verso sud fino all’aversano. Sotto il suo controllo erano cittadine e borghi come Caserta, Sessa, Teano, Alife ed anche, più oltre, il Ducato di Napoli. Più volte nella sua storia Capua ha subito attacchi e dominazioni per la sua posizione. Ai Longobardi successero i Normanni aversani nel XI secolo, e poi gli Svevi. L’Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II di Svevia ne fece una delle sette maggiori fiere del Regno, e la dotò delle due torri a presidio dell’ingresso cittadino da nord. Nel 1156 la città fu poi annessa al Regno di Sicilia. Sotto ambedue le dominazioni Capua si espanse notevolmente.

La Regina Del Volturno - le due torri

Contesa da Nord a Sud

Al centro delle guerre tra gli Angioini francesi e gli Aragonesi spagnoli, la Regina del Volturno fu sede della Magna Curia. La Magna Curia era l’organo centrale dell’amministrazione pubblica del Regno di Sicilia. Con l’inizio delle guerre d’Italia e la discesa di Carlo VIII per la conquista dei territori italiani, Capua fu sede di numerosi scontri e strategie politiche. Cruciale fu l’attacco dell’esercito francese al Regno di Napoli nel 1501: Cesare Borgia, figlio del Papa Alessandro VI e a capo della spedizione militare, penetrò e saccheggiò la città il 24 luglio. Il Borgia, soprannominato il Valentino, scrisse una delle pagine più sanguinose della storia della città con il suo sacco. Invano tentò la difesa della città Ettore Fieramosca, prode cavaliere reso famoso dalla Disfida di Barletta.

Regina Del Volturno - Veduta Aerea

Nel corso dei secoli successivi, sotto la dominazione spagnola, la Regina del Volturno fu fervente centro di cultura e di vita religiosa. Oltre a diverse Accademie, sorse una cospicua tradizione teatrale grazie alla fondazione, nel XVI secolo, del Teatro Comunale, l’attuale Ricciardi. A Capua ebbe sviluppo il pensiero e l’opera del cardinale Roberto Bellarmino, arcivescovo metropolita della città, che ebbe un ruolo particolare nella condanna a morte del filosofo Giordano Bruno. Al centro delle lotte territoriali tra i Borbone di Napoli e le truppe napoleoniche, Capua fu capoluogo di Terra di Lavoro fino al 1818, quando la sede fu spostata a Caserta. Qui ebbe luogo la battaglia del Volturno, uno degli scontri più sanguinosi della storia risorgimentale, il 1 ottobre 1860. Capua ebbe anche l’onore della fondazione del Museo Provinciale Campano, sito nel Palazzo Antignano, sorto nel IX secolo.

Capua Resistente

Durante la seconda guerra mondiale, Capua ebbe un ruolo rilevante nella Resistenza all’occupazione tedesca nel Mezzogiorno d’Italia. La città era un punto di riferimento forte dell’antifascismo, con Nola e Napoli, grazie alla presenza di un nucleo forte di classe operaia sindacalizzata. Il 9 settembre 1943 la città fu bombardata dagli Alleati nel tentativo di chiudere ai tedeschi le vie d’accesso e di rifornimento. Il bombardamento causò la morte di mille persone tra civili e militari, e danni inestimabili al centro storico. La distruzione riguardò numerose opere architettoniche civili, religiose e militari, compreso il Duomo e il Ponte Romano che attraversava le Torri federiciane.

Regina Del Volturno - Ponte romano

Il ponte Romano

Nel 2003 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito la Regina del Volturno della Medaglia d’Oro al Merito Civile per il grande atto di sacrificio e abnegazione dei suoi abitanti.
Capua nacque come riparo alla distruzione della omonima città osco-campana da Cicerone definita altera Roma. Nel tempo si è contraddistinta come città protagonista nelle vicende di Terra di Lavoro, orgoglio e vanto dei suoi figli.

Fabio Carbone

Autore: Fabio Carbone

Divoratore di opere kinghiane, sognatore di perduti mondi omerici, coltivatore di ideali berlingueriani, propugnatore di visioni gramsciane. Rivede in Capua le vestigia perdute della Gilead di Roland Deschain, un tempo gloriosa e prospera.

Capua, la Regina del Volturno ultima modifica: 2019-01-28T16:43:44+01:00 da Fabio Carbone

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