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ARTE MONUMENTI

Dimore: l’opera di Mafonso nella villa comunale di Capua

Mafonso

Visitando la villa comunale di Capua, intitolata al generale Baden Powell, fondatore dello scoutismo, ci si imbatte in un’affascinante scultura d’acciaio, realizzata dall’artista Mafonso ed inaugurata nel 2010. Si tratta di Dimore di tutto ciò che divinissimo e santissimo: andiamo a scoprire il significato di quest’opera e conosciamo meglio il suo autore!

Un artista versatile ed apprezzato

Mafonso, all’anagrafe Alfonso Marino, nacque a Frattaminore il 12 novembre 1948. Personalità particolarmente brillante e vivace, è stato ed è una figura centralissima nella vita artistica campana e nazionale a partire dagli anni Settanta del Novecento. Le prime influenze dell’artista fanno capo alle correnti informali, espresse attraverso una cupa monocromia. L’evoluzione di Mafonso lo accosta alla Transavanguardia, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva che ha avuto molto credito a Napoli e in Campania. Con la sua maturazione, l’artista decide di dare alle sue opere una connotazione che passa dall’ironia iniziale alla vena polemica che mira a spingere il pubblico alla riflessione riguardo i disastri ambientali degli ultimi decenni.

Mafonso - l'opera New Project Of The World

L’opera New Project Of The World, in cui ricorre la stessa iconografia dell’opera capuana. Fonte: Wikipedia

Mafonso fu uno dei fondatori del gruppo artistico Cosa Mentale e nella sua lunga carriera ha avuto il privilegio di esporre in tutta Italia e, in alcuni casi, anche fuori dai confini nazionali. La prima esposizione personale, che prese il nome di Comportamento del segno, ebbe luogo in una galleria romana nel 1976. Nel corso degli anni espone, tra le altre città, a Milano, Basilea e varie volte nella capitale, anche assieme ad artisti del calibro di Mario Schifano e Tano Festa.
Nel 2001 davanti alla Reggia di Caserta installa una sua creazione chiamata Plus Ultra, che richiama gli attentati dell’11 settembre del 2001. Al suo fianco, durante tutta la carriera, c’è sempre l’amatissimo fratello Angelo, suo biografo e primo critico, venuto a mancare lo scorso anno.

Opera di ispirazione platonica

Dimore di tutto ciò che divinissimo e santissimo venne inaugurata il 21 marzo 2010 nella villa comunale Baden Powell di Capua. Il suo titolo è un passo del Timeo di Platone e nasce dall’interesse dell’artista per la testa umana, elemento ricorrente nelle sue creazioni pittoriche e scultoree. Mafonso, in questa sua creazione, rappresenta la sagoma di tre profili che appaiono allo stesso tempo leggeri e rozzi. Gli elementi, infatti, vengono inseriti nel gruppo scultoreo senza eliminare le asperità della materia.

Mafonso - Dimore di tutto ciò che divinissimo e santissimo

Dimore di tutto ciò che divinissimo e santissimo, opera realizzata nel 2006 ed installata a Capua nel 2010. Fonte: Dirartecontemporanea 2.0

L’opera si colloca a metà tra la figurazione e l’astrazione. Essa si configura come una metafora dell’intelletto, che Platone, nel suo Demiurgo, colloca proprio nella testa. La scultura, che ha quasi una connotazione metafisica, sembra, nelle due figure centrali, anche una trasposizione della contrapposizione tra il mondo divino (quello delle idee di Platone) e quello umano, che ne è il suo naturale riflesso. E a noi che osserviamo quest’opera ci sembra quasi di osservare la descrizione dell’attimo in cui i due mondi si specchiano mostrandosi le loro similitudini apparenti e nascondendo la profonda diversità conservata al loro interno.

Dimore: l’opera di Mafonso nella villa comunale di Capua ultima modifica: 2019-04-05T08:30:03+02:00 da Luigi Bove
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