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Carmelo Buonocore, la “Stella del Sud” della serie A

Carmelo Buonocore militava nell'Inter Campione d'Italia 1939-40.

Correva l’anno 1936 e l’Ambrosiana Inter, tale era allora la denominazione sociale dell’Internazionale Milano FC, acquistava dal Messina un terzino di grande carattere. Il suo nome era Carmelo Buonocore e aveva appena sfiorato la promozione in serie A con la squadra siciliana. Nell’ambiente calcistico di provincia molti paragonavano questo giovane terzino al grande Eraldo Monzeglio, campione d’Italia col Bologna nel 1928-29 e Campione del Mondo nel 1934. Da Messina a Milano il giovane Buonocore portava nel cuore la sua città natale, Capua. Il difensore era nato proprio qui, nel lontano 19 febbraio 1912, e tutt’oggi resta l’unico calciatore di questa città vincitore di uno scudetto nel massimo campionato nazionale.

Gli esordi

A 17 anni Carmelo Buonocore esordisce da mediano nelle fila del Peloro, squadra siciliana, il 10 novembre 1929 nella partita del campionato di Seconda Divisione contro l’Angri. Dopo quattro anni di ininterrotta militanza, il cambio di ruolo a terzino e una promozione in Prima Divisione, nel 1933 lo acquista la Palmese. Sulla sponda opposta dello stretto Buonocore mette in piazza le sue doti atletiche e l’anno successivo esordisce in serie B col Messina. Coi colori giallorossi il terzino capuano mette a segno anche una rete: la partita è Messina-Taranto del 15 marzo 1936. Una grande stagione terminata con uno storico quarto posto convince i dirigenti una compagine milanese a portare la Stella del Sud sotto i colori nerazzurri per conquistare uno scudetto che mancava dal 1930. Il 20 settembre 1936 Carmelo Buonocore da Capua esordiva in serie A con la maglia dell’Ambrosiana Inter a Novara. Contro i piemontesi finì 5-3 con una prestazione eccellente del leggendario Giuseppe Meazza, autore di una doppietta.

Carmelo Buonocore con la maglia dell'Ambrosiana Inter.

La formazione dell’Inter 1937-38 che vinse lo scudetto. Il terzo accosciato da sinistra è Carmelo Buonocore.

Con l’Inter Campione d’Italia

Dopo otto anni dall’ultimo scudetto del 1929-30, l’Ambrosiana Inter riconquistava per la quarta volta il campionato italiano il 24 aprile 1938, spezzando il dominio di Bologna e Juventus, dietro la quale i neroazzurri erano arrivati secondi per ben tre anni di fila. La formazione interista vincitrice di quello scudetto iniziava quasi sempre così: Perucchetti (P)-Buonocore-Setti-Locatelli. Buonocore giocò 29 partite su 30 e contribuì anche al raggiungimento della semifinale di Coppa Italia, persa poi contro la Juventus vincitrice di quella edizione. L’anno successivo l’Inter non riesce a bissare il successo tricolore ma vince la Coppa Italia. La striscia di vittorie non si interrompe perché nel campionato 1939-40 i neroazzurri conquistarono il quinto scudetto. Buonocore e compagni dedicarono la vittoria a Giuseppe Meazza, fermo tutto l’anno perché colpito da un embolo al piede.

Carmelo Buonocore

Carmelo Buonocore con la maglia dell’Ambrosiana Inter

Dopo la conquista dello scudetto Buonocore rimase altri due anni all’ombra della Madunina raggiungendo le 158 presenze con la maglia dell’Ambrosiana Inter. Dopo un paio di anni di vittorie del Bologna e della Roma iniziò in Italia l’epoca del Grande Torino: dal 1942-43 fino alla tragedia di Superga del 4 maggio 1949 il campionato italiano fu appannaggio dei granata. Buonocore terminò la carriera al Lecco in serie B, ritirandosi dal calcio giocato al termine della stagione 1946-47 con una retrocessione in serie C (il Lecco terminò 20esimo).

Carmelo Buonocore, la “Stella del Sud” della serie A ultima modifica: 2019-04-03T09:00:34+02:00 da Fabio Carbone
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